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PD Milano Metropolitana

Trenord: "Cambio di rotta che ci riporta alla civiltà"

MILANO - "Vittoria dei rider, per tutte e tutti - afferma la segretaria metropolitana del PD Milano Silvia Roggiani -. Da subito abbiamo sostenuto le proteste legittime dei fattorini del cibo, denunciando l'assurdo divieto di Trenord che vietava il trasporto delle bici sui treni. Un divieto ingiusto e penalizzante nei confronti dei tanti che oggi si stanno convertendo ad una mobilità sostenibile e di chi usa la bicicletta per raggiungere il proprio posto di lavoro.

Finalmente, grazie alla mediazione dei sindacati, è stato raggiunto un accordo con cui la società di trasporti lombarda consentirà ai pendolari di portare le bici in carrozze dedicate. Un cambio di rotta - conclude la segretaria dem - che ci riporta alla civiltà".

Senago, sindaca della Lega ritira le deleghe al suo vice, PD:"Azione in spregio ai principi democratici"

MILANO - La sindaca di Senago, Magda Beretta, ha revocato le deleghe al vicesindaco della lista civica "Vivere Senago", Giuseppe Sofo, a seguito di uno scontro nelle scorse settimane sulla destinazione di fondi a disposizione dell'amministrazione per la realizzazione di opere pubbliche. 

"Una sindaca così democratica e incline al dialogo, che ha pensato bene di defenestrare il proprio vicesindaco poco prima del Consiglio Comunale, eliminando alla radice ogni possibilità di dialogo - è il commento del capogruppo PD in Consiglio comunale a Senago, Lorenzo Conforto

In tutto questo - spiega il consigliere democratico - la consigliera Stefania Russo (della lista Vivere Senago) viene fatta oggetto di pesanti attacchi anche di carattere personale, mostrando come l’azione politica della Lega sia principalmente incentrata sull’egocentrismo e sul livore contro chi la pensa in maniera diversa. Affermare, come ha fatto la sindaca Beretta che "si governa per il consenso" , dimostra l'inadeguatezza di una giunta che vive di una massiccia presenza sui social, convinta che governare sia apparire. Non si governa per il consenso, ma si governa per il bene della collettività, per mezzo del consenso ottenuto alle elezioni. Ieri sera la sindaca ha fatto carta straccia del rispetto per le persone, della prassi istituzionale, e ha agito in spregio ai principi di libero dibattito democratico. Serve archiviare al più presto questa pessima sceneggiatura, che dalla fantascienza rischia ormai di scadere nella farsa. Serve riorganizzare tutto per cercare nuovi modi di fare politica" - conclude Lorenzo Conforto

"Regione scellerata sul Covid. In piazza per chiedere un'inversione radicale"

LA REPUBBLICA, 18 GIUGNO 2020 - Come dice Silvia Roggiani, segretaria metropolitana del Pd, «La piazza di sabato nasce da un gruppo di associazioni e cittadini che vogliono manifestare il loro dissenso nei confronti delle scelte scellerate che Regione ha preso durante l'emergenza Covid». E con una delegazione chiederà alla giunta di Attilio Fontana «di non nascondersi dietro alle sostituzioni dei dirigenti della sanità». 

Sabato alle 15, in piazza Duomo per dire #Salviamo la Lombardia ci sarà anche una delegazione del Pd guidata dalla segretaria metropolitana Silvia Roggiani.

Perché, avete deciso di partecipare alla mobilitazione contro le politiche sanitarie della Regione? 

«La piazza di sabato nasce da un gruppo di associazioni e cittadini che vogliono manifestare il loro dissenso nei confronti delle scelte scellerate che Regione ha preso durante l'emergenza Covid e che, dalle decisioni sulle Rsa fino a quelle su test e tamponi, hanno portato a conseguenze drammatiche per migliaia di persone. Con una delegazione, e nel pieno del rispetto delle norme sul distanziamento, vogliamo essere al fianco di chi chiede alla giunta di Attilio Fontana di assumersi tutta la responsabilità politica di quelle scelte e di non nascondersi dietro alle sostituzioni tecniche dei dirigenti della sanità».

Negli ultimi anni, dai 200 mila della marcia per i migranti ai cortei del 25 Aprile, Milano ha sempre risposto con grandi numeri. Che piazza si aspetta? Il Covid rischia di aver mandato in quarantena anche la partecipazione?  

«La voglia di manifestare c'è, ed è tanta, ma non dobbiamo dimenticarci che 1'85 per cento dei contagi è in Lombardia: dobbiamo far sentire la nostra voce rispettando il divieto di assembramento. E il motivo per cui abbiamo deciso di non chiamare in massai nostri iscritti». 

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"Contro Montanelli atto vile, giusta proposta di dedicare statua a Fernanda Pivano"

MILANO - "In questi giorni si fa un gran parlare di statue da abbattere o rimuovere. Non solo oltreoceano, anzi proprio a Milano il dibattito si è vivacizzato attorno alla figura del giornalista Indro Montanelli, la cui statua è stata imbratta ieri con vernice rossa. Un gesto vile che condanno, come tutte le azioni compiute nella notte e nell'anonimato, e che riflette una natura squadrista.

Si parla però poco - invece - del fatto che degli oltre 100 monumenti presenti in città solo uno sia dedicato ad una donna (Rachele Bianchi), scelta frutto ci una cultura da sempre e ancora troppo impostata al maschile. Ecco perché mi piace e sostengo la proposta lanciata dal circolo 02PD, frutto di un lavoro importante fatto dalla consigliera Angelica Vasile, che sta raccogliendo le firme per dedicare una statua a Fernanda Pivano, donna libera e anticonformista, di grande sensibilità e talento, milanese di adozione.

È il momento di dare il giusto valore alle tante donne protagoniste della storia, alle quali finora non è stato riconosciuto il giusto merito. Sono certa che anche da questo passi la costruzione di una società più equa e più rispettosa, dove i simboli e le storie che si raccontano e tramandano siano rappresentativi di universi femminili e maschili, di donne e uomini allo stesso modo".

Così stamattina su Facebook la segretaria metropolitana del PD Silvia Roggiani.

Coronavirus, ATS Milano. "Non si scarichi tutte le responsabilità su RSA"

MILANO - "La mortalità nelle RSA di Milano Metropolitana e di Lodi è stata, durante i quattro mesi della pandemia, 2,5 volte più alta rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti. Nella popolazione di questi territori sono decedute, fra gli over 70, 5500 persone in più dell'atteso, in confronto alla media dei quattro anni prima.

Numeri impressionanti, di fronte ai quali dobbiamo interrogarci, soprattutto perché raccontano storie di dolore e di famiglie spezzate. Per loro, per quelle donne e per quegli uomini, a cui è stato negato l'ultimo saluto ai propri cari, sarà necessario andare a fondo, accertare se quelle vite potevano essere salvate oppure no. E andranno accertate eventuali responsabilità. Ma attenzione a scaricare tutte le colpe sulle case di riposo, o peggio su medici e personale socio-sanitario, perché sappiamo benissimo di chi sono state determinate scelte e chi ha firmato altrettante sciagurate delibere".

Così in una nota la segretaria metropolitana del PD Milano Silvia Roggiani.

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