le idee > blog > Notre-Dame e l'Europa
16 APRILE 2019

Notre-Dame e l'Europa

Le immagini della colonna di fumo e delle fiamme che avvolgono la cattedrale di Notre Dame sono ancora impresse nei nostri occhi. Sono passate poco più di 24 ore dal terribile incendio che ha costretto spettatori inermi sulle sponde della Senna ad assistere ad uno spettacolo che forse mai si sarebbero aspettati, né avrebbero voluto vedere. 


Attimi di sconcerto e rabbia mentre uno tra i monumenti sacri dell’umanità viene assediata dalle fiamme e piano piano divorata. Come sempre le operazioni di soccorso messe in atto dalle donne e dagli uomini dei Vigili del fuoco e della Protezione civile sono state provvidenziali: in più di 400, e per tutta la notte, hanno lavorato per evitare il peggio. 


Anche se ad oggi i danni ci sono e sono ben visibili. La grande guglia in ristrutturazione e il tetto sono crollati. Tutto il mondo è rimasto con il fiato sospeso per una notte intera, gli occhi fissi alle due torri che svettano, simbolo di quella Parigi che tutti noi, piccoli e grandi, abbiamo sempre sognato di visitare. La mente è andata subito al mio viaggio da bambina, quella è stata la prima e l’unica volta che avrei preso un aereo assieme alla mia famiglia.


In molti, ieri, hanno definito Notre-Dame come un simbolo europeo. E il pensiero, in questi giorni di assemblee, riunioni e candidature, è subito andato alla sfida che ci aspetta il prossimo 26 maggio. E se la nostra Europa crollasse come la grande guglia, rimasta lì per più di 150 anni ma polverizzata in poche ore dal fuoco? C’è chi se lo augura, c’è addirittura chi lavora per distruggerla: i nazionalisti, di casa nostra e stranieri. Vogliono logorare l’Unione europea, minarla dall’interno. Senza rendersi conto dei danni che farebbero. 


E allora ecco qual è la nostra sfida più grande: raccontare perché l’Unione europea è la nostra casa, perché non possiamo rinunciare, ma anzi dobbiamo rilanciare il progetto degli Stati Uniti d’Europa. 
Ripartiamo da qui, dalle due torri che, dopo l’incendio, ancora svettano alte nel cielo. A ricordarci che il lavoro da fare è ancora tanto ma che un punto fermo da cui ripartire c’è. E per me, quel punto fermo è una bandiera a 12 stelle su sfondo blu.