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04 NOVEMBRE 2015

Milano partito aperto

"Milano diventerà un laboratorio"; "bisogna valorizzare le persone piu competenti al di là dell'appartenenza"; "nella vita bisogna saper anche rischiare". Sono titoli di giornale dedicati alla mia elezione a segretario del Pd. Sono passati esattamente due anni da quel momento, ma questi virgolettati andrebbero bene anche per le interviste degli ultimi giorni. In fondo, che Milano sia stata e sia un laboratorio politico è un fatto: l'esperienza degli ultimi anni di governo ne è la dimostrazione. 


La nuova missione, la scommessa di oggi, è fare sì che l'esperimento possa ripetersi anche senza il sindaco Pisapia che ha deciso di non ricandidarsi. E per questo dobbiamo essere in grado di "valorizzare le persone più competenti al di là della loro appartenenza". Vuol dire che se qualcuno vale, e decide di spendersi per dare un contributo al nostro progetto politico, all'idea di Città che abbiamo, allora va messo nelle condizioni di farlo. Al pari degli altri. 


Del resto, proprio il sindaco, quando ha annunciato che non si sarebbe ricandidato lo ha fatto perché convinto che il progetto messo in piedi dal centrosinistra sia più forte del suo stesso nome e del suo (preziosissimo) contributo come primo cittadino. Questa deve continuare ad essere la nostra forza: il progetto.


Le uniche condizioni che possiamo porre a chi vuole partecipare alla vita politica insieme a noi sono quelle scritte nella Carta redatta dal Consiglio degli 11. Sono i valori primari del centrosinistra, l'antifascismo, la solidarietà, l'apertura e l'accoglienza. Al di là di questo, chi si arroga il diritto di dare etichette, patenti o di fare esami del sangue, sbaglia. Perché discrimina. 


In questi due anni ho cercato di aprire la segreteria a tutte le sensibilità interne al partito perché credo nel valore del pluralismo. Dall'esterno ho cercato di accogliere le forze migliori. MilanoDomani, la festa de l'Unità, sono solo gli ultimi esempi di questo tentativo di apertura. Continuerò a provarci anche in vista delle prossime elezioni amministrative, assicurandomi che, nel rispetto dei nostri valori, non ci siano barriere e porte chiuse per nessuno.