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15 GIUGNO 2018

In mare aperto

Il weekend scorso ho coronato un sogno che coltivavo da tempo: ho conseguito la patente nautica. Ora non mi resta che prendere il largo e fare una traversata atlantica.

Il mare esercita su di me grande fascino, e navigare mi permette di viverlo nel modo più libero possibile, nonostante sia sempre lui a dettare le condizioni. 
 

Le metafore marine si sprecano, a partire dal mio blog che - da quando sono segretario metropolitano - mando agli iscritti, conoscendo tra loro qualche appassionato lettore del  "diario di bordo". Diario di bordo, appunto.

Ma rimaniamo sul presente e sugli impegni che abbiamo da qui a domenica 24 giugno: a Milano Metropolitana ci saranno due ballottaggi importanti, quelli nei comuni di Cinisello Balsamo e Gorgonzola.

Mi immagino la comunità del PD come una comunità ben focalizzata sull'obiettivo, che lavora per Siria Trezzi e Angelo Stucchi. Il passaggio è stretto, ma la meta si intravede ed è raggiungibile, perché al centro c’è la buona politica.

 

Se parliamo di navi e di mare però, inevitabilmente, non possiamo che pensare ad Aquarius e agli oltre 600 disperati in balìa non sono di vento e tempeste ma anche della crudeltà e del cinismo di Salvini, che domenica scorsa ha annunciato l'immediata chiusura dei nostri porti, nell'estremo e vano tentativo di dimostrare la fondatezza delle sue irrealizzabili promesse.

Un chiaro atto di propaganda elettorale, un affronto al popolo dei naufraghi, all’odissea di chi, per mare o per terra, va in cerca di salvezza.  Contravvenendo alla più importante e antica legge del mare: quella del soccorso. Il tutto per un bieco scopo elettorale. 
 

Resto convinto che alla fine siano sempre più numerosi e più forti gli equipaggi solidali degli ammutinamenti, dei pugni sbattuti e di chi pensa che per far politica basti fare la voce grossa. 
È chiaro, però, 
che per sconfiggere quella che sembra l'invincibile armada del governo penta - leghista, spinta dal vento populista, bisognerà che le nostre navi siano disposte a investire coraggio per navigare acque burrascose e spingersi a tracciare nuove e inesplorate rotte.
Per questo ci tocca un lavoro di vele e timone.