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02 MARZO 2018

Una domenica decisiva

Innanzitutto grazie.

Grazie dell’impegno, del sudore, degli sforzi messi in questi mesi intensi. Grazie per esserci stato nei mercati e per le strade, nonostante il freddo e la neve, per aver ascoltato le critiche e gli insulti di chi non voleva credere che l’Italia è davvero ripartita.
E grazie perché è importante continuare a sperare e costruire un Paese che guarda avanti e non torna indietro. 

 

Il senso di tutta questa fatica, stancante ma bellissima, si concretizzerà domenica 4 marzo. E questo dipenderà solo da noi: dalla grande forza che sprigioneremo facendo la scelta decisiva. 
 

L’Italia non merita di tornare indietro e la Lombardia deve iniziare a correre con Giorgio Gori.

In questi anni al governo abbiamo dato prova di grande responsabilità, traghettando il Paese fuori dalla crisi. Dall’altra parte c’è un salto nel vuoto, nella paura, tra le braccia della Lega, che gode del sostegno e delle simpatie di forze estremiste come Casapound. 
 

Ognuno di noi in questi mesi intensi ha fatto qualcosa: è scritto nella nostra storia. Nel nostro DNA c’è uno spirito di squadra, che in questi anni, in tante battaglie – da quella per le amministrative di Pisapia e di Sala a quella per il Sì al referendum – ha fatto la differenza e ci ha portato ad un risultato positivo. Abbiamo fatto tanto per Milano e per il nostro bel Paese, non possiamo fermarci proprio adesso. 
 

A poche ore dal voto quello che resta da fare è convincere gli ultimi indecisi. Facciamolo con un sorriso, con la forza delle nostre idee, con l’ambizione di fare sempre meglio, che è quello che ci contraddistingue di più.
 

Dall’altra parte sento parole di chiusura, di intolleranza e di paura, io voglio usarne una, che è grazie. 
Grazie, ancora, per quanto di bello abbiamo fatto, con la tenacia e la passione di questi mesi. Adesso guardiamo al 4 marzo a testa alta: abbiamo una sfida decisiva da vincere. Avanti insieme.