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26 GENNAIO 2018

Gioco di squadra

Da venerdi scorso mi è stata affidata la funzione di segretario reggente: è un grande onore, oltre che una grande responsabilità, e di questo ringrazio la Direzione metropolitana, Pietro Bussolati e Alessandro Alfieri.
 

Fare il segretario  del PD in una fase così delicata, con due appuntamenti importanti alle porte, è un'esperienza straordinariamente sfidante ed entusiasmante.
Il lavoro condotto con Pietro in questi anni - a Milano con la vittoria di Beppe Sala, e nei tanti comuni della provincia dove governiamo ma anche dove portiamo avanti un'opposizione seria e sui contenuti - ha contribuito a rafforzare il nostro PD ambrosiano .

 

Un PD oggi forte perché vivo, plurale, capace di dialogare con la cittadinanza sul territorio e tessere connessioni con i mondi vitali, un PD che oggi ci fa guardare con la consapevolezza e la determinazione necessarie ad affrontare a testa alta la sfida di Regione Lombardia.
Lo facciamo con una lista - a sostegno di Giorgio Gori, e guidata da Pietro - bella e plurale. Ciascuno dei nostri candidati è portavoce di esperienze e competenze, espressione di mondi diversi: dalle professioni all'associazionismo, dalla società civile alla politica, con consiglieri uscenti e amministratori.

 
Sono affezionato ad una frase di Zygmunt Bauman: «la nostra vita è un'opera d'arte e per viverla dobbiamo porci obiettivi ben oltre la nostra portata». Una metafora che credo calzi a pennello: bisogna sempre spingerci oltre a ricercare nuovi inizi e ambire a sfide alte.
La prossima si chiama Lombardia. La vogliamo affrontare, insieme, con il gioco di squadra che ci ha finora contraddistinto in tante battaglie locali. E e con lo stesso spirito siamo pronti a giocare anche la partita per il governo e il futuro del Paese.